BREVE STORIA DEL CAMERINO FESTIVAL
Il Camerino Festival ha iniziato la sua attività nel 1987 con il nome “Festival Internazionale di Musica da Camera”, su iniziativa del M° George Edelman e con il supporto dell’Università degli Studi di Camerino. Per otto anni il Festival ha goduto di presenze internazionali di rilievo come la violinista Dora Schwarzberg, i pianisti Martha Argerich, Valery Affanasiev, Evgenij Koriolov, i violisti Yuri Bashmet, Gérard Caussé, i violoncellisti Sviatoslav Zagursky, Dmitri Yablonsky, il clarinettista Julian Milkis, il trombettista e compositore Ben Neill, il percussionista Don Yallech, l’orchestra “I Solisti di Mosca”, il direttore russo Guennady Rozhdestvensky; accanto a questi nomi si esibivano ottimi professionisti, in gran parte provenienti dall’ex Unione Sovietica, ma anche diversi artisti italiani (l'arpista Luisa Prandina, il chitarrista Emanuele Segre, il clarinettista Vincenzo Mariozzi, l'oboista Luca Vignali...) impegnati nelle più belle pagine della letteratura cameristica dal ‘700 ai giorni nostri.
A partire dal 1995 il Festival assume un volto nuovo: la rassegna prende il nome attuale, aprendosi anche al teatro da camera, nel senso dell’opera da camera e il balletto. Sede principale della rassegna diventa il Teatro Comunale Filippo Marchetti, piccolo gioiello ottocentesco di architettura ed acustica (V. Ghinelli, 1856). Il cambiamento piace al pubblico; già nell’edizione 1995 si registra un aumento del numero di spettatori, che diventa cospicuo nell’edizione 1996: un vero successo se si considera la forte specificità del Festival e la molteplicità delle proposte culturali nel mese di agosto sul territorio provinciale e regionale. Il Camerino-Festival da allora attinge non solo nel ristretto ambito degli appassionati, ma in più vasti e diversificati strati di fruitori.
Protagonisti delle ultime edizioni sono stati pianisti del calibro di Rudolf Buchbinder, Michele Campanella, Bruno Canino, Alexander Lonquich, Fazil Say, Grigory Sokolov, Jean-Yves Thibaudet, François-Jöel Thiollier e Anatol Ugorski, i violinisti Salvatore Accardo, Sergej Krylov, Pavel Vernikov e Uto Ughi, i jazzisti Stefano Bollani, Uri Caine, Richard Galliano, Michel Portal e Markus Stockhausen, i chitarristi Manuel Barrueco e Eliot Fisk, i violoncellisti Mario Brunello e Rocco Filippini, il Trio di Parma, il Quartetto Borodin e il Quartetto della Scala, Claudio Scimone con I Solisti Veneti…
Il Festival ha anche iniziato, a partire dal 1995, un approccio sistematico con la musica barocca proposta in chiave filologica. In questo senso sono stati invitati tra i migliori artisti e complessi barocchi in circolazione nel mondo: l'Accademia Bizantina con Stefano Montanari, il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, l’Europa Galante di Fabio Biondi, I London Baroque di Charles Medlam, i Red Priest, I Sonatori de la Gioiosa Marca, l’Ensemble Aglaia di Cinzia Barbagelata, l’Ensemble di Eduard Melkus, l’Arco dell’Arco di Federico Guglielmo, il liutista Jakob Lindberg, il violista catalano Jordi Savall, il trombettista Gabriele Cassone, le cantanti Gemma Bertagnolli e Lynne Dawson... Dall’edizione 2001, inoltre, questi concerti si tengono presso la restaurata Chiesa barocca di San Filippo, che conserva tra l’altro una splendida tela di Giambattista Tiepolo, e la Sala Consiliare di Palazzo Bongiovanni, così da rendere l’atmosfera del Festival ancora più forte ed emozionante.
Il Camerino Festival ha proposto anche spettacoli teatrali dando un significativo spazio alla danza contemporanea e all’opera da camera. Citiamo in questo senso i seguenti lavori: Romeo e Giulietta nella versione moderna dei “Tambours du Bronx”, a cura della Compagnia di Danza del Teatro di Torino di Loredana Furno, Don Giovanni del Balletto di Toscana, Apollon musagète di Igor Stravinsky nella proposta dell’Aterballetto, WAM e Rossini cards due coreografie di Mauro Bigonzetti per l'Aterballetto, Les Noces di Igor Stravinskij con la Compagnia Zappalà Danza; l’Histoire du soldat di Stravinskij, con i Solisti della Scala di Milano e l’attore Luigi Maio, l’operina Madame Landru del M° Hazon, l’opera-tango di Piazzolla Maria de Buenos Aires con I Solisti Aquilani, le fiabe musicali Babar le petit éléphant di Poulenc e Pierino e il lupo di Prokof’ev, una produzione del Camerino Festival con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, alcuni melologhi di Hebbel e Shelley, musicati da Schumann, interpretati da Milena Vukotic, Platero y yo nella versione di Moni Ovadia, Variété di Mauricio Kagel con il Divertimento Ensemble di Sandro Gorli e il mimo Bustric.
Nell’edizione 2002, inoltre, il Camerino Festival è diventato anche produttore di spettacoli affidando alla Compagnia Zappalà Danza di Catania e al compositore Nello Toscano la scrittura di un pezzo coreografico dal titolo Quartet Groove. Infine, sempre sul filone della musica contemporanea, il Festival ha commissionato all’autore marchigiano Tonino Tesei la scrittura di un pezzo per tromba, corno di bassetto e pianoforte eseguito dall’ensemble di Markus Stockhausen in prima esecuzione assoluta il 12 agosto 2002 presso il Teatro Marchetti di Camerino. Insomma, il Camerino Festival ha trovato da qualche anno la sua fisionomia, riuscendo a dosare varie forme espressive, tutte legate alla musica e al teatro da camera, invitando nella città ducale artisti di fama mondiale, accanto a giovani emergenti del panorama concertistico internazionale. Nell’edizione 2002, il Camerino Festival ha ottenuto un importante riconoscimento: la sovvenzione da parte del Ministero dei Beni e Attività Culturali.
Camerino, maggio 2008 Francesco Rosati
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